L’internet degli oggetti

L’Internet of Things (IoT, in italiano “Internet delle cose”) nel suo senso più ampio comprende qualsiasi oggetto sia collegato ad internet. Recentemente, però, sta iniziando ad essere associato ad oggetti in grado di comunicare tra loro, collezionando dati. Questa espressione è quindi utilizzata al giorno d’oggi per dispositivi che non ci si aspetterebbe normalmente connessi ad internet e che sono in grado di interagire con la rete a prescindere da un’azione umana. Per questa ragione, un computer o uno smartphone non sono considerati dispositivi IoT, a differenza, per esempio, di uno smartwatch o di una fitness band. Attraverso la raccolta di informazioni e la loro analisi, combinando questi dispositivi con sistemi automatizzati, è possibile aiutare qualcuno con un compito particolare o imparare da un processo.

Una serie di recenti progressi in diversi ambiti tecnologici ha reso possibile la messa in pratica di questa idea:

  • sensori accessibili ed affidabili a prezzi bassi e bassa potenza;
  • semplicità di connessione al cloud e agli altri oggetti per trasferimenti efficienti di dati;
  • aumento del numero di piattaforme cloud disponibili sia per aziende che per privati;
  • machine learning (apprendimento automatico), grazie al quale le aziende possono raccogliere informazioni più velocemente e facilmente;
  • intelligenza artificiale in grado di comunicare (come gli assistenti personali Alexa, Cortana e Siri).

Molte aziende oggigiorno adottano questa tecnologia per semplificare, migliorare, automatizzare e controllare processi differenti. Talvolta si definisce Industria 4.0 appunto questo uso di Internet of Things Industriale, grazie al quale è possibile raggiungere un nuovo livello di automazione e creare così nuovi ricavi e modelli di business.

Ma quali sono i benefici reali?

Ci sono molteplici applicazioni per questa tecnologia nella vita quotidiana: in ambito salute, nell’aiutare la gestione del traffico, fornendo informazioni più dettagliate sui consumi, o in certi settori produttivi.

  • Salute: l’IoT aiuta a migliorare la cura dei pazienti e la prevenzione di eventi potenzialmente letali in soggetti ad alto rischio attraverso sensori ed altri oggetti indossabili collegati ai pazienti che permettono ai dottori di monitorare in maniera continuativa certi valori e segnali automatici dei parametri vitali.
  • Oggetti indossabili, come occhiali virtuali, fasce fitness per monitorare il consumo di calorie ed i battiti cardiaci tra le altre cose, oppure cinture di tracciamento GPS, sono già in uso da un po’ di tempo.
  • Il controllo del traffico riceve un aiuto non indifferente dall’IoT nella gestione dei veicoli nelle grandi città, alimentando il concetto di smart cities.
  • Installando sensori nelle imbarcazioni per stabilire una connessione efficace, sia il pilota che il proprietario possono essere informati sullo status del veicolo, sulle operazioni e sui suoi bisogni. Sono poi forniti aiuti con la geolocalizzazione, analisi della performance, risparmi di carburante, riduzione dell’inquinamento ed informazioni per migliorare la guida.
  • Equipaggiando i contatori elettrici con sensori e installandoli in differenti punti strategici che vanno dall’impianto di produzione ai punti di distribuzione, è possibile tenere maggiormente sotto controllo la rete elettrica. Ci sono inoltre preziose informazioni ai consumatori finali riguardo al modo migliore di ridurre o correggere il proprio consumo di energia
  • Incorporando nei contatori dell’acqua un sensore o aggiungendolo esternamente, è possibile raccogliere, processare e analizzare dati che aiutino a comprendere il comportamento dei consumatori e inviano segnali automatici in caso di consumi fuori dalla media, che potrebbero indicare la presenza di una perdita.
  • In ambito agricolo l’IoT permette agli agricoltori di accedere a dettagliate e preziose informazioni riguardo alla qualità ed in generale alle condizioni del loro suolo, per esempio sui livelli di acidità, sulla presenza di determinati nutrienti, sulla temperatura, migliorando il controllo dell’irrigazione, utilizzando l’acqua in maniera più efficiente.
  • Nell’industria alberghiera sono possibili molte migliorie della qualità del servizio implementando le chiavi elettroniche, spedite direttamente al cellulare di ogni ospite, automatizzando così differenti interazioni.

Ci sono delle controindicazioni?

Il fatto che qualcosa possa essere collegato ad internet, secondo alcuni, non significa che dovrebbe esserlo. Per esempio, esistono già il tostapane intelligente, la spazzola intelligente e persino la saliera intelligente. Tuttavia, ogni dispositivo raccoglie dati per uno scopo preciso e questi dati potrebbero essere utili ad un acquirente ed avere così un impatto sull’economia in senso più ampio.

Questa continua raccolta di dati ed il loro trasferimento possono avere implicazioni per quanto riguarda la privacy. Tutto ciò che è collegato ad internet può essere hackerato e i prodotti IoT non sono certo esclusi. I sensori raccolgono dati estremamente privati: per esempio, quello che diciamo e facciamo nella nostra casa. Oltre a questo, c’è la questione della sorveglianza. Se ogni prodotto è connesso, c’è il potenziale per un’osservazione sfrenata degli utenti.

Gli stessi problemi che si presentano ai consumatori ricompaiono anche per le aziende. Rischi potenziali sono quelli di spionaggio industriale o di attacchi ad infrastrutture critiche. Le aziende dovrebbero pertanto assicurarsi di isolare e proteggere i propri network, con crittografia dei dati. Tuttavia, lo stato attuale della tecnologia IoT e una mancanza di consenso riguardo ai piani di sicurezza tra le organizzazioni rendono difficile la realizzazione di queste misure di protezione.

Un bilancio complessivo

Nonostante questi problemi importanti, la tecnologia IoT è in crescente evoluzione. Come detto sopra, ora che il prezzo dei sensori e delle comunicazioni continua a diminuire, è sempre più conveniente aggiungere dispositivi all’Internet of Things, anche quando offrono pochi benefici ai consumatori.

All’aumentare dei dispositivi connessi, la nostra vita ed il nostro ambiente lavorativo saranno riempiti da prodotti intelligenti, accettando anche il rovescio della medaglia, ossia la questione della privacy e della sicurezza.

Sicuramente ci saranno alcuni che accoglieranno a braccia aperte questa nuova era di oggetti intelligenti; ci saranno ugualmente quelli che rimpiangeranno i tempi passati in cui una spazzola non era altro che una spazzola.

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