Non siamo i primi a testimoniarlo: gli eventi recenti e la crisi determinata dalla pandemia mondiale del Coronavirus hanno riportato alcune organizzazioni 50 anni indietro. Alcune realtà si sono trovate impreparate nel gestire un semplice ordine di acquisto o una pratica amministrativa. Alcuni di noi avranno rimpianto con lacrime la stampante che solo qualche settimana prima volevano vandalizzare a causa dei suoi continui malfunzionamenti.

L’affermazione “la trasformazione digitale non è un opzione” era già vera alcuni anni fa ma, come tutte le novità, veniva prorogata, insabbiata da dubbio e scetticismo. Con lo scoppio della pandemia, non solo si conferma un’opzione per mantenere il vantaggio competitivo, ma è diventata una necessità assoluta per la sopravvivenza stessa dell’impresa. 

Ma come si avvia una trasformazione digitale? Da dove iniziare? 

Attraverso una strategia. Ecco, penserete, la solita solfa “serve una strategia”, e molto probabilmente state per lasciare la pagina. Ma fermi, non parleremo di strategia. Ci avvicineremo alla digital transformation in modo diverso: attraverso 6 piccoli passi, piccoli ma fondamentali che vi elenchiamo di seguito.

1. Che cos’è la digital transformation e perché ne hai bisogno?

Il primo passo è capire cosa intendiamo per trasformazione digitale. Innanzitutto, la trasformazione digitale non è comprare software, non è sostituire Slack alle comuni e-mail e nemmeno aprire un e-commerce.  La digital transformation è una trasformazione organizzativa che consiste nel creare nuove forme di valore utilizzando la tecnologia come mezzo in quanto elemento abilitante. Operativamente, informati, leggi, partecipa a seminari e webinar, visita aziende di primo piano che si stanno trasformando digitalmente. Osserva e studia i casi di successo e quelli di insuccesso. Prendi del tempo per te ed i tuoi collaboratori per svolgere un’attività di ricerca ed impregnazione.

2. Determina quali sono le tue priorità digitali per la tua azienda

Non farti prendere dal pensiero “questo lo devo fare anch’io” dopo aver visitato la prima azienda. Quello che sta funzionando per loro potrebbe non funzionare per te. Infatti, la trasformazione digitale è un mezzo per affrontare sfide che sono uniche e critiche per ogni azienda a seconda della sua maturità, il suo settore o il suo ecosistema organizzativo. Identifica queste sfide e determina quali sono gli obiettivi che vuoi raggiungere. Analizza con i tuoi collaboratori i pains/gains (i fattori che migliorano o peggiorano le tue prestazioni), quantificali in termini di valore bruciato o creato e dagli una priorità. A questo punto, partendo dalle priorità più elevate, definisci come rivedere il processo, che sia di business o operativo, traendo valore esponenziale dalle tecnologie abilitanti.

3. Stabilisci come la tua azienda diventerà digitale

Una volta identificate le sfide chiave per la tua azienda, si passerà a valutare i diversi tipi di trasformazione digitale che permettono di affrontarle. Queste soluzioni possono spaziare da una trasformazione front-end come nuovi prodotti o servizi, fino a trasformazioni back-end come piattaforme cloud/web-based per organizzare e gestire processi interni. Fatto ciò, si declinano gli obiettivi di lungo periodo in progetti di digitalizzazione, cercando di indirizzare al meglio gli investimenti.

4. Coinvolgimento dell’organizzazione

Le aziende che intraprendono un percorso di trasformazione digitale capiscono fin da subito l’importanza di coinvolgere le persone in questo processo. Al tempo stesso sorge la consapevolezza di quanto esse possano costituire un ostacolo molto maggiore di qualsiasi complessa tecnologia. In realtà, se coinvolti nel momento e con le modalità corrette, saranno proprio i vostri collaboratori a spingere verso la digitalizzazione. Il coinvolgimento diretto riduce (meglio, annulla) la resistenza al cambiamento, diffondendo una cultura digitale tra tutti i dipendenti. 

5. Quick&Cheap: eseguire test pilota

L’impatto che la tecnologia che stai pianificando di implementare avrà nei tuoi processi potrebbe essere difficile da prevedere. Non approcciare il progetto di trasformazione digitale con un megaprogetto del tipo “ci vediamo tra un anno”. Procedi realizzando piloti (quick test), semplici, specifici, circoscritti, temporalmente accettabili (1-2 mesi al massimo) e senza aspettative di risultati. L’obiettivo del quick test è validare processo e tecnologia, creare consapevolezza, verificare la scalabilità della soluzione.

6. Segui l’approccio Build-Measure-Learn (Eric Reis, The lean startup)

Il paradigma della digital transformation è: “sbagliare è ammesso, apprendere è un obbligo”. I test pilota non servono solo a validare ma anche ad imparare. Ecco perché devono essere Quick&Cheap: quick per non sprecare troppo tempo, cheap per non sprecare troppo denaro. Costruisci-misura-impara (Build-Measure-Learn) in cicli continui e testa continuamente: in questo modo, eviterai di investire troppo in soluzioni (digitali) che non ti danno molto valore e che possono distogliere risorse da altri progetti di successo maggiore.

Eccoci alla fine dei nostri 6 passi verso la trasformazione digitale. Mentre li percorrerete, vi accorgerete che essa comporterà profondi cambiamenti sia di business che organizzativi, ma al tempo stesso creerà valore e vi renderà più agili e competitivi nel mercato. Ciò che dovete ricordare è che si tratta di un fenomeno complesso, per questo va affrontata da un lato adottando approcci più agili, in grado di gestire l’incertezza e dall’altro assicurandosi il supporto della leadership, dei giusti partner e il coinvolgimento di tutta l’organizzazione. Si tratta in ogni caso di una trasformazione oggi ineluttabile, e la pandemia lo ha dimostrato definitivamente.

Massimo Piva

Head of Industrial Digital Transformation di AzzurroDigitale

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